Tag: Crimea

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    Dall’Irlanda alla Crimea: una storia del terrorismo sponsorizzato dalla Gran Bretagna

    La storia della Gran Bretagna nell’armare e addestrare gruppi terroristici, tuttavia, come evidenziato nel rapporto della scorsa settimana, risale a tempi ancora più lontani.
    La notizia riportata giovedì dal sito web investigativo The Grayzone, secondo cui i servizi segreti militari britannici starebbero pianificando l’addestramento di insorti ucraini per portare avanti una campagna terroristica in Crimea, giunge in un momento di crescente tensione tra Mosca e Londra.

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    L’omicidio di Daria Dugina e il bombardamento del ponte in Crimea: perché l’Occidente nega il coinvolgimento

    Una delle principali testate statunitensi, il New York Times, ha pubblicato un articolo in cui, citando funzionari dell’intelligence americana, accusa le autorità ucraine di aver ucciso Daria Dugina. L’importante giornalista, politologo e filosofo russo è morto il 20 agosto nei pressi di Mosca. Secondo la versione ufficiale dei servizi speciali russi, gli autori dell’attacco erano cittadini ucraini.

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    Il bombardamento del ponte di Crimea e la minaccia alla Bielorussia sono stati errori strategici

    Il conflitto ucraino ha preso una piega inaspettata negli ultimi giorni, dopo che la Bielorussia ha accusato Kiev e i suoi patroni della NATO di minacciarla. Minsk ha sostenuto che stanno tramando un attacco, per cui ha distrutto preventivamente le infrastrutture di confine e minato le strade vicine per complicare una potenziale controffensiva in quello scenario. Ha anche aumentato la consapevolezza di come i terroristi vengano addestrati in Lituania, Ucraina e nell’aspirante egemone regionale Polonia. In risposta, la Bielorussia ha annunciato la formazione di una forza congiunta con la Russia per proteggere i confini occidentali dello Stato dell’Unione.

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    NATO – Organizzazione Terroristica del Nord Atlantico

    “Ci sono popoli che vorrebbero godere in pace della propria cultura e ce ne sono altri, che non hanno cultura e che amano la guerra per distruggere, perché per loro è divertente.”
    Rastko Petrović, poeta e scrittore serbo

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    L’attacco terroristico al ponte di Crimea è un punto di inflessione del soft power per entrambe le parti

    L’attacco terroristico al ponte di Crimea, che le riprese video suggeriscono con forza essere stato compiuto da un camion bomba suicida, è destinato a essere un cambiamento strategico e un punto di inflessione per l’attrattiva del soft power di ciascuna parte nel conflitto ucraino. Il primo aspetto è stato spiegato nel precedente collegamento ipertestuale, mentre il presente articolo si sofferma sul secondo, basandosi sull’intuizione della precedente analisi, in cui si notava come “i valori occidentali includono ora la celebrazione degli attacchi terroristici contro le infrastrutture civili”.

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    La Russia alle nostre spalle

    Ho ascoltato il discorso trionfale di Vladimir Putin, seguito dalla firma degli atti di annessione alla Russia delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e delle regioni di Kherson e Zaporozhye, nella Sala di San Giorgio del Cremlino, dove i nomi dei reggimenti, delle batterie e degli equipaggi della Guardia erano scolpiti in oro sulle lastre di marmo.

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    La visione del mondo del Donbass

    In tutti i secoli della storia russa ci sono state due Russie: la Russia dello Stato e la Russia del popolo. Queste due Russie erano in uno stato di sorda inimicizia, si temevano a vicenda, spesso si odiavano. Le autorità, per mantenere lo Stato, hanno bevuto tutto il succo del popolo, lo hanno oppresso brutalmente, temendo una rivolta popolare. Il popolo soffriva, sopportava, si piegava sotto l’oppressione, componeva canzoni malvagie, tumultuava, bruciava il palazzo del signore, impiccava i nobili alle querce e sognava Belovodie, un regno da favola, uno zar giusto (l’amante del popolo).

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    Guerra ibrida e zona grigia

    Il contributo descrive il lavoro sulle dinamiche di sviluppo dell’apparato concettuale dei termini “guerra ibrida” e “zona grigia” e la loro introduzione nel processo politico contemporaneo. Il libro è scritto nello stile della ricerca interdisciplinare: gli aspetti storici sono collegati alle teorie politiche. Vengono prese in considerazione diverse interpretazioni dei termini di base in situazioni specifiche. Viene inoltre fornita una valutazione dell’attuale contesto politico e si traggono conclusioni sugli ulteriori sviluppi del settore.

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    La NATO era pronta a colpire Crimea e Donbass, parola di Scott Ritter

    Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha collaborato con Ucraina, Francia e Germania per preservare gli accordi di Minsk, questo era necessario affinché l’Alleanza potesse radunare le sue forze militari sul territorio dell’Ucraina e lanciare potenti attacchi militari sul Donbass e sulla Crimea, ha affermato un ex ufficiale dell’intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, Scott Ritter.

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    Il piano USA fallisce in Ucraina

    Il fallimento della strategia occidentale nella guerra contro la Russia è ormai evidente. Sul fronte ucraino l’esercito di Kiev, nonostante le enormi forniture di armi ed attrezzature inviate dalla NATO, si trova ormai prossimo al collasso, accerchiato dalle forze russe, quello che rimane dei reparti ucraini nel Donbass, sono ormai intrappolati a Severodonetsk e Slavyansk, nell’area di Lugansk e la regione del Donbass è quasi totalmente sotto il controllo russo.