Idee&Azione

Tag: difesa

  • Thumbnail for the post titled: Dopo il terremoto, un accordo turco-siriano è più urgente

    Dopo il terremoto, un accordo turco-siriano è più urgente

    Martedì 14 febbraio, un comunicato stampa del MAE russo sull’incontro tra Mikhail Bogdanov, rappresentante speciale del Presidente russo, e Kadri Jamil, uno dei leader dell’opposizione siriana, ha dichiarato che: “la parte russa ha sottolineato la necessità di stabilire una cooperazione pratica tra Damasco e Ankara per superare le conseguenze del terremoto del 6 febbraio”.

  • Thumbnail for the post titled: Paveh, il supermissile da crociera iraniano a lungo raggio operativo

    Paveh, il supermissile da crociera iraniano a lungo raggio operativo

    L’Iran ha sviluppato un nuovo missile da crociera con una gittata di 1650 km ed è ora operativo, ha dichiarato il comandante delle forze aerospaziali dell’IRGC, generale di brigata Amir Ali Hajizadeh, durante un programma trasmesso dalla TV di Stato il 25 febbraio.

  • Thumbnail for the post titled: Noi siamo la minaccia

    Noi siamo la minaccia

    Le “chiacchiere” più recenti sulla guerra in Ucraina sono tutte incentrate su nomi di armamenti: ogni santo giorno si pubblicano articoli su Himars, Javelin, Leopard, F16, missili, razzi, carri, aerei, sistemi di difesa ecc. Ciò fa tornare alla mente le “chiacchiere” mediatiche ai tempi della crisi 2007-2008, in cui proliferavano gli acronimi dei mille derivati: MBS, ABC, CDS, CDO ecc. Nell’uno come nell’altro caso, una coltre di tecnicismo veniva e viene messa in circolazione col fine ultimo, sembrerebbe, di non far capire alcunché ai lettori, sull’origine dei fenomeni e sui processi che determinano gli eventi. Ma c’è di più. Questo chiacchiericcio mediatico è utile invero a nascondere le responsabilità, a deresponsabilizzare gli esecutori di tutti gli errori che ci hanno portato fin qui.

  • Thumbnail for the post titled: Il Consiglio di Cooperazione degli Stati Uniti e degli Stati del Golfo Persico

    Il Consiglio di Cooperazione degli Stati Uniti e degli Stati del Golfo Persico

    I gruppi di lavoro del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) degli Stati Uniti si sono riuniti a Riyadh dal 13 al 16 febbraio 2023. All’ordine del giorno interessi comuni, tra cui la difesa aerea e missilistica, la sicurezza marittima, l’Iran e la lotta al terrorismo. Secondo il Dipartimento di Stato americano, “questi incontri dimostrano l’impegno condiviso degli Stati Uniti e dei membri del CCG a rafforzare la sicurezza e la stabilità regionale attraverso la cooperazione su una serie di questioni”.

  • Thumbnail for the post titled: Il fragile ruolo di leadership della Germania nella difesa aerea europea

    Il fragile ruolo di leadership della Germania nella difesa aerea europea

    Grazie all’iniziativa europea Sky Shield La Germania si è dichiarata leader della difesa aerea europea. Un approccio collaborativo alla protezione è un buon passo avanti, ma difficile da attuare. Importanti partner europei, soprattutto Francia e Italia, al momento non sono disposti a seguire l’esempio della Germania.

  • Thumbnail for the post titled: Retroterra politico e opinione pubblica nell’intervento della Germania in Ucraina

    Retroterra politico e opinione pubblica nell’intervento della Germania in Ucraina

    La Germania è uno dei paesi che, dall’inizio dell’Operazione Militare Speciale (SVO), ha fornito all’Ucraina un significativo sostegno finanziario e tecnico-militare. È difficile sottovalutare il ruolo della Germania in questo processo: già nel 2023 il governo della Repubblica federale di Germania (FRG), secondo il ministero dell’Economia, ha approvato l’esportazione di armi per un importo di almeno 8,35 miliardi di euro, di cui 2,24 miliardi sono destinati ai bisogni dell’Ucraina nel corso delle ostilità. Per il 2022, l’importo stanziato dalla Germania per l’armamento dell’Ucraina è stato di 9,35 miliardi di euro.

  • Thumbnail for the post titled: La Destra di governo: continuità o involuzione?

    La Destra di governo: continuità o involuzione?

    Gli analisti politici ed i media in generale sono piuttosto concordi nel ritenere che l’azione del governo italiano nel drammatico scenario creato dal conflitto in Ucraina sia in sostanziale continuità con il governo Draghi e che la visione generale della politica estera italiana del governo Meloni sia la logica prosecuzione dei governi precedenti, soprattutto nell’adesione agli interventi militari e di “ peacekeeping” della Nato, adesione che l’Italia non ha mai fatto mancare dal 1999(Serbia) al 2004(operazione Antica Babilonia in Iraq) al 2011.

  • Thumbnail for the post titled: Gli Stati Uniti ritengono di essere un’eccezione alle regole della guerra

    Gli Stati Uniti ritengono di essere un’eccezione alle regole della guerra

    Inizierò con una confessione: non leggo più tutti gli articoli di giornale sul conflitto in Ucraina. Dopo anni passati a scrivere di guerra e torture, ho raggiunto il mio limite. In questi giorni, non riesco proprio ad entrare nei dettagli dell’incubo che sta accadendo lì. È imbarazzante, ma non voglio sapere i nomi dei morti o guardare le immagini scattate dai coraggiosi fotografi degli edifici fatiscenti, rivelando dettagli - una scarpa, una sedia, una bambola, alcune cose fatiscenti - di vite perdute, mentre sto al sicuro e al caldo a San Francisco. Sempre più spesso scopro di non poterlo sopportare.

  • Gli interventi “pacifici” degli Stati Uniti

    Nel novembre 2022, il Peacekeeping and Stability Operations Institute (che suona già come un ossimoro) ha pubblicato la Defense Support to Stabilization (DSS Practice Guide: A Guide for Stabilization Practitioners - U.S. Army Peacekeeping and Stability Operations Institute (PKSOI), novembre 2022).

  • Thumbnail for the post titled: La Russia ha difeso i suoi sforzi di “sicurezza democratica” in Africa occidentale e nel Sahel al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

    La Russia ha difeso i suoi sforzi di “sicurezza democratica” in Africa occidentale e nel Sahel al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

    Si prevede che il Miliardo d’oro non resterà passivamente a guardare mentre la Russia aiuta a liberare i suoi partner dell’Africa occidentale e del Sahel dal loro giogo neocoloniale, paese per paese, e per questo si prevede che la guerra per procura franco-russa si intensificherà.