Tag: Dugin

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    La guerra russo-americana e lo scontro di civiltà

    Lo spirito dell’epoca presente pare confermare ancora la profezia di Tocqueville, per il quale Russia e America sarebbero state elette “da un disegno arcano della Provvidenza” a spartirsi il destino del mondo.

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    SMO, la battaglia per la “fine della storia”!

    Ragioniamo sul significato filosofico della SMO (N.d.T. ricordiamo ancora una volta ai lettori che SMO è acronimo di Special Military Operation, ovvero Operazione Militare Speciale). La SMO è indissolubilmente legata al concetto di “fine della storia”, non solo perché Francis Fukuyama, che ha scritto il famoso testo dal titolo La fine della stori”, fin dal primo giorno della SMO si è unito attivamente alla lotta ideologica contro la Russia dalla parte dei nazionalisti ucraini e si è persino unito personalmente all’organizzazione terroristica Bellingcat che, tra l’altro, ha cercato di dirottare un aereo militare in Russia, anche se questo fatto è di per sé molto espressivo; il fatto centrale è che la Russia si oppone direttamente al globalismo, a quel “totalitarismo liberale”, come ha detto apertamente il Presidente Putin, che è un’ideologia, e la “fine della storia” gioca un ruolo fondamentale nella sua struttura.

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    Dall’Archeomodernità all’Impero

    In Russia viviamo nelle condizioni dell’archeomodernità. È appena stata pubblicata la seconda edizione del mio libro Archaeomoderno, in cui descrivo questo fenomeno in modo dettagliato.
    La sua essenza è che nella stessa società esiste un modello di interpretazione a due livelli di quasi tutti i fenomeni e principi, in politica, nella cultura, nella vita quotidiana, ecc. Il nucleo della popolazione rimane piuttosto arcaico e continua a vivere nelle condizioni della società tradizionale, mentre ufficialmente lo Stato è moderno, essenzialmente occidentalizzato.

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    Antikeimenos [7]

    Infine, arriviamo alla cosa più importante, alla possibilità di interpretare la figura dell'”Anticristo” come una certa unità ontologica che possiede un essere indipendente dai contesti culturali e religiosi, ma che, al contrario, li influenza. Tale figura richiede di accettare il tradizionalismo e le sue generalizzazioni non come una costruzione tecnica a posteriori, ma come un campo di riferimento a un essere reale strutturato in modo particolare.

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    Federazione imperiale aperta

    A mio parere, i timori (per alcuni, speranze) che la Russia a un certo punto ridurrà l’Operazione Militare Speciale dovrebbero essere finalmente scartati. Non accadrà perché non può accadere. In un certo senso, niente di soggettivo.

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    Eurasia: una visione speciale del mondo

    L’Eurasia non è solo un concetto geografico, ma anche un’intera teoria, un sistema e una speciale visione del mondo. La sua essenza risiede in quanto segue.
    Per secoli l’Occidente ha cercato di imporre le sue norme e i suoi criteri a tutta l’umanità. Questa è la sua politica di civilizzazione. E questo non è cambiato nel corso dei secoli, a prescindere da ciò che sta in testa all’ideologia dell’Occidente, sia essa il cattolicesimo, il protestantesimo, il modernismo, il liberalismo o il capitalismo.

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    La bella Russia

    Oggi è abbastanza facile capire come sarà la Russia di domani.
    Non ci saranno più reti sociali globali, saranno importati e sostituiti da qualcosa di nazionale, il che non è molto attraente, ma tanto meglio: la società scoprirà il fascino dimenticato dell’offline. È la fine della migrazione verso il bidimensionale e il cyberspazio e il ritorno al tridimensionale.

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    La sostituzione dell’importazione e ciò che ne consegue

    Attualmente le autorità e la società, al di là della guerra, si preoccupano soprattutto di come adattarsi alle nuove condizioni. La novità di queste condizioni è che siamo stati esclusi dall’Occidente e abbiamo escluso l’Occidente da noi stessi. Non che si tratti di qualcosa di completamente nuovo e inedito: nella nostra storia, ci siamo trovati molto spesso in questo tipo di rapporto con l’Occidente.

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    Antikeimenos [6]

    Dopo questa digressione metodologica, torniamo al problema posto all’inizio: questa figura generalizzata dell'”Anticristo”, che abbiamo rintracciato in vari contesti religiosi, morfologici e persino sociologici, ha una denotazione ontologica comune? Esiste un “Anticristo generalizzato”?

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    Dugin a Mardan: “Il liberalismo ha preso il posto della religione”

    Sergei Mardan: L’ex primo ministro britannico Tony Blair – lo stesso, ovviamente invecchiato, ma ancora riconoscibile – ha detto che sta per finire l’era del dominio occidentale sul mondo. Lo dici da molto tempo e molto spesso. Incredibilmente, anche loro stanno iniziando a rendersene conto?
    A. Dugin: Non è una domanda facile. Se guardiamo alle dichiarazioni dei più importanti pensatori e filosofi dell’Occidente, così come delle figure pubbliche e politiche, risulta che negli ultimi cento anni, più il pensatore è responsabile, più è profondo e sostanziale, più il futuro e il presente che vede per l’Occidente sono catastrofici.