Tag: egemonia

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    La Russia collabora con la Cina per affrontare i pericoli della NATO

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov afferma che la NATO ha violato tutti i suoi obblighi nel Trattato di Istanbul e si sta espandendo a est, e avverte dei suoi movimenti ostili al largo della costa cinese.

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    L’importanza di inquadrare correttamente la nuova guerra fredda

    Le relazioni internazionali sono nel mezzo di una transizione sistemica globale dall’unipolarismo al multipolarismo, che si manifesta con l’emergere di diversi centri di influenza economici, militari, politici, tecnologici e di altro tipo in tutto il mondo, per non parlare della diversità dei sistemi socio-culturali che precedono tutto questo. Tuttavia, in Occidente è tabù discutere di queste tendenze, nonostante i politici le riconoscano in documenti come la valutazione annuale dell’intelligence statunitense.

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    Riuscirà Biden a fermarsi?

    Biden rischierà l’escalation nucleare per mantenere l’equivalenza ideologica?
    La riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) a Samarcanda ha causato un terremoto geoeconomico, così come il successivo annuncio del presidente Putin di mobilitazione parziale e referendum in quattro oblast (province) dell’Ucraina.

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    Armi nucleari e spesa per gli armamenti degli Stati Uniti

    Le statistiche fornite dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, nel 2003, hanno rivelato che quell’anno c’erano circa 725 basi militari americane posizionate all’estero in 38 Paesi, compresa la presenza di 100.000 soldati americani in Europa. Un decennio dopo, nel 2012, si stimava un aumento a 750 basi militari statunitensi in tutto il mondo, con 1,4 milioni di soldati americani in servizio attivo.

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    Biden e Stoltenberg fanno marcia indietro (per ora) dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia

    Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg hanno fatto entrambi marcia indietro, almeno per ora, dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia avvenuta venerdì. Il primo si è limitato a rilasciare una dichiarazione, a promulgare ulteriori sanzioni e a impegnarsi a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario, mentre il secondo ha tenuto una breve conferenza stampa in cui ha ribadito quanto affermato dal leader americano alcune ore prima, ovvero di mantenere la rotta in questo conflitto.

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    Guerra aperta

    Ora che i contendenti non sono più occultabili, e così la posta in gioco – egemonia mondiale americana, sopravvivenza della Russia e suo spazio nel mondo – anche le armi finora tenute a freno potrebbero avere occasione di uscire dal cassetto e far risuonare la loro voce in campo aperto.

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    V per Vittoria

    L’esiziale, fisico e spirituale, malvagio biennio ci mostra nei fatti che ogni morte contiene la vita. I “miserabili del web” hanno vinto un’impossibile partita disponendo soltanto di una fionda. Anche se neppure da un seggio si diffonderanno le idee che caratterizzano tutti i neo partitini antigovernativi, il solo fatto di essere arrivati a poterle pronunciare, seppur per poco, nei canali di massima diffusione, costituisce una vittoria.

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    La Russia nei cambiamenti mondiali

    Alla memoria di D.A. Dugina
    I cambiamenti strutturali osservati nell’ordine mondiale in cui viviamo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale non sono improvvisi, non sono accidentali e non sono iniziati un paio di giorni fa. Il loro precursore è stata la fine del confronto bipolare. Trent’anni fa, tuttavia, non tutti vi prestavano molta attenzione. Pochi l’hanno notato.

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    La vera agenda degli Stati Uniti in Africa è l’egemonia

    In un ambiente razionale, la 77a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) discuterebbe di alleviare le prove e le tribolazioni del Sud globale, in particolare dell’Africa.
    Non sarà così. Come un cerbiatto in mezzo ai fari della geopolitica, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha parlato di un cupo “inverno del malcontento globale”, anche se i proverbiali sventurati imperiali hanno criticato la “crisi di fede” dell’ONU e hanno criticato la “guerra non provocata” iniziata dalla Russia.

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    Vertice della SCO a Samarcanda: guerra per la sovranità semantica

    La potenza materiale del sistema imperialista atlantista non è il fattore primario che ha assicurato un lungo periodo di dominio del momento unipolare sull’arena politica mondiale. La chiave della sua egemonia è innanzitutto l’apparato totalizzante della “Grande Logica”, nato proprio all’interno della civiltà dell’Europa occidentale, che ha nel suo arsenale traiettorie filosofiche tracciate dalle menti di Platone, Aristotele, Hegel, Fichte , Kant, Husserl e molti altri pensatori.