Tag: esercito

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    Il sindacato ha censurato un rapporto che criticava i contratti militari di Microsoft

    A seguito di un accordo di neutralità a vantaggio del CWA, i funzionari del sindacato hanno eliminato un rapporto critico nei confronti di Microsoft.
    Funzionari del sindacato, indicando di agire per conto della Communication Workers of America, hanno bloccato la pubblicazione di un rapporto che critica il crescente e poco visibile sostegno di Microsoft alle forze armate e alle agenzie di intelligence statunitensi.

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    La Cina sta modernizzando il suo esercito

    La Cina sta modernizzando le sue forze armate a un ritmo “da cinque a sei volte” più veloce degli Stati Uniti, secondo l’analisi di un funzionario dell’aeronautica americana.
    Il vice segretario aggiunto per l’acquisizione, la tecnologia e la logistica della US Air Force, il Mag. Gen. Cameron Holt, che è responsabile di tutti gli aspetti dell’appalto del servizio, ha emesso un severo avvertimento sui rapidi progressi della Cina nell’acquisizione di equipaggiamento militare in tale in modo che, secondo lui, il suo esercito stia ora ottenendo nuove attrezzature “cinque o sei volte” più velocemente degli Stati Uniti, secondo il portale The Drive mercoledì.

  • Thumbnail for the post titled: Il contesto storico di piazza Tienanmen. Pulsioni di un cambiamento senza fondamenta

    Il contesto storico di piazza Tienanmen. Pulsioni di un cambiamento senza fondamenta

    Il 4 giugno è ormai assurto a ricorrenza internazionale, o meglio occidentale. La cosiddetta “strage” di Piazza Tienanmen – che non fu vera strage ma piuttosto guerriglia urbana tra manifestanti e forze armate – è l’arma mediatica principale che, a distanza di trentatré anni dagli eventi, i media statunitensi e britannici utilizzano, seguiti acriticamente dal circuito mainstream dell’Europa continentale, per ricordare all’opinione pubblica che il nostro, malgrado tutto, è ancora il migliore dei mondi possibili.

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    Chi pagherà per l’operazione autodistruttiva?

    Alcune note sulla guerra russo-ucraina.
    1) All’indomani dell’invasione, l’Europa aveva due opzioni.
    Poteva accompagnare le necessarie sanzioni con una richiesta a Zelensky e Putin di avviare immediate trattative sulla base delle due istanze fondamentali del contenzioso: la neutralità dell’Ucraina e il rispetto degli accordi di Minsk.

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    Le lezioni non apprese dalla guerra in Ucraina porteranno l’esercito americano al disastro

    In una lunga guerra su più fronti, gli Stati Uniti rimarranno rapidamente a corto di armi e munizioni. Il Pentagono si sta ancora preparando per una “guerra in un futuro lontano” piuttosto che respingere le minacce immediate. La modernizzazione della triade nucleare americana non dovrebbe avvenire a spese delle forze convenzionali. Infine, l’inflazione può fare più danni alla potenza militare degli Stati Uniti di qualsiasi nemico.

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    Le armi nucleari della Corea del Nord sono qui per restare

    La notte del 25 aprile, la Corea del Nord ha organizzato un’importante parata militare [1] per commemorare il 90° anniversario della fondazione dell’Esercito Popolare Coreano (KPA). Non sorprende che la parata abbia segnato una celebrazione totale della potenza militare del Paese [2], dalle formazioni di fanteria ben sincronizzate ai suoi sistemi strategici di consegna nucleare [3].

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    L’enigma della Moskva

    Né la NATO né la Russia ci dicono cosa è successo veramente con la Moskva, la leggendaria nave ammiraglia della flotta del Mar Nero. La NATO, perché in teoria, lo sa. Mosca, da parte sua, ha chiarito che non diranno nulla finché non saranno sicuri di quello che è successo. Una cosa è certa. Se il Ministero della Difesa russo scopre che è stata la NATO, sguinzaglierà tutti i cani dell’inferno sulla NATO, come in “asimmetrico, letale e veloce”.

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    Interregno in Pakistan

    Il 9 aprile 2022, la maggioranza dell’Assemblea nazionale pakistana ha votato per destituire il primo ministro Imran Khan. Sebbene la camera alta del parlamento fosse stata precedentemente sciolta dal presidente Arif Alvi, la Corte Suprema ha ritenuto incostituzionale l’azione, consentendo ai parlamentari di riunirsi nuovamente per un voto di sfiducia. A seguito delle dimissioni del primo ministro, il procuratore generale del Paese, Khalid Javed Khan, si è dimesso.

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    L’Occidente sa che la Russia reagirà colpo su colpo ai tentativi d’espansione

    Gli USA e la Nato prendono atto che qualsiasi nuova provocazione antirussa porterà alla terza guerra mondiale. Il piano di Washington, dopo le ultime affermazioni di Biden, è ormai scoperto: gli USA tendono ad un cambio di regime a Mosca per disarticolare la Russia. L’Ucraina serve solo a questo ed è una pedina nella loro strategia, una guerra per procura fino al” ultimo ucraino. Rompere il progetto di formazione di un asse euroasiatico fra Germania e Russia è un ulteriore obiettivo dell’amministrazione Biden e non è un caso che gli americani parlano sempre di fornire armi all’Ucraina e mai di negoziati. Washington, il vero istigatore della guerra, non vuole alcun negoziato ma al contrario vuole che il conflitto si trascini il più a lungo possibile.

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    Perché l’Occidente odia Putin

    Putin è un liberale nel senso vecchio stile che non esiste più in Occidente. Crede nel sostenere una rete di leggi e accordi che risolvano le controversie diplomaticamente invece che con la violenza. Crede che il governo dovrebbe servire il popolo e non gli interessi economici dell’élite. Crede che la religione sia un elemento importante dell’unità sociale e sostiene il comportamento morale da cui dipende la società. È forzato ad attuare le sue convinzioni da Washington e da elementi della leadership russa filo-occidentali e questo lascia Putin frustrato e arrabbiato.