Tag: immaginario

  • Thumbnail for the post titled: Cinema: invito al viaggio

    Cinema: invito al viaggio

    La Storia, ovvero Colui che la governa, non cessa di inviarci dei Segni, affinché noi possiamo finalmente sollevarci dal sonno di polvere in cui siamo schiacciati. Eppure continuiamo a non avvedercene, opponendo verso di essi la più tenace forma di “resistenza psicologica”.

  • Thumbnail for the post titled: Lo sguardo degli oppressori

    Lo sguardo degli oppressori

    L’altro giorno stavo assistendo ad una bella discussione di tesi avente per oggetto autori dei cosiddetti “postcolonial studies”.
    Era tutto molto interessante, ma mentre ascoltavo gli argomenti di Frantz Fanon, Edward Said, ecc. ad un certo punto ho avuto quello che gli psicologi della Gestalt chiamano un’Intuizione (Einsicht, Insight).

  • Thumbnail for the post titled: Baudelaire, gli abissi e le ali del gigante

    Baudelaire, gli abissi e le ali del gigante

    Duecento anni fa, nel 1821, nasceva a Parigi Charles Baudelaire, gigante delle lettere francesi, autore dei Fiori del Male, una delle raccolte poetiche più importanti della letteratura universale, per qualcuno il Dante della modernità, un termine che inventò egli stesso in versi bellissimi: “la bellezza passeggera e fugace della vita attuale, l’essenza di ciò che il lettore ci ha permesso di chiamare modernità”. Un lettore a cui egli si rivolge direttamente nella prima lirica dei Fiori del male, gettandogli in faccia tutto il male di cui cercava di liberarsi: “la stoltezza, l’errore, il peccato, la grettezza empiono i nostri spiriti e travagliano i corpi”, tra “peccati ostinati, pentimenti vigliacchi” in cui “le nostre confessioni esigono lauti compensi”. Fu il primo dei poeti maledetti per una vita consumata tra gli eccessi: alcool, prostitute, droghe di ogni tipo, le cui sensazioni descrisse nei Paradisi Artificiali, una riflessione sul rapporto tra ispirazione artistica, immaginazione, sogno e dipendenza, fino alla condanna finale del loro uso.

  • Thumbnail for the post titled: Mantenere la linea, conservando le parole

    Mantenere la linea, conservando le parole

    Sul fronte di guerra, è essenziale mantenere la linea, pena la perdita di terreno e la sconfitta. Il mondo oggi avanza con l’arma dello sproloquiare senza freno, riversando parole su parole in un diluvio costante di informazioni, travolgendo chiunque non si lasci trasportare dalla marea tumultuosa dei lemmi.