Tag: riflessione

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    Erwin Kern come geopolitico: riflessioni a cent’anni di distanza

    Il 17 luglio 1922, Erwin Kern fu ucciso a tradimento da un poliziotto tedesco nel castello di Saalek (XII secolo). Chi era quest’uomo? Passò alla storia come esperto combattente dei corpi di volontari (Freikorps), soprattutto della leggendaria Brigata Marina Erhardt, che sarebbe diventata una roccaforte della Rivoluzione Conservatrice nel suo confronto prima con il regime di Weimar e poi con quello di Hitler.

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    Ricapitolando un po’ di geopolitica

    Terminata la guerra fredda, implosa l’URSS, è cominciato, da parte dell’Occidente una erosione degli interessi nazionali della Russia: allargamento della NATO a est contravvenendo ai patti, aggressione armata a nazioni che stavano sotto l’ombrello protettivo dell’URSS, Serbia, Libia, Siria, Iraq. Da notare che alla Russia si contesta l’intervento armato in Donbass a protezione della popolazione di fatto sottoposta a massacro da 8 anni con il beneplacito occidentale mentre sarebbe stato lecito e normale che in Iraq, tra i casus belli addotti dagli americani, ci fosse la protezione dei curdi che Saddam si dice stava reprimendo e verso i quali si stavano per utilizzare inesistenti armi chimiche: otto anni di guerra e milioni di morti.

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    Dritto e rovescio nella Storia. Alcune riflessioni quasi epistemologiche

    La tentazione di riscrivere la storia dal presente al passato è onnipresente ed eterna.
    Una delle caratteristiche comuni a molti studi più o meno recenti su Mircea Eliade è l’enfasi sulla sua posizione unica ed eccezionale nella storia della religione.

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    Qualcosa su cui riflettere il 4 luglio: i Democratici e l’FBI hanno nazificato l’America

    Peter Navarro, 73 anni, è stato assistente del presidente per le politiche commerciali e manifatturiere durante l’amministrazione Trump. Non lo conosco.

    Lo scorso febbraio i Democratici lo hanno citato in giudizio per comparire davanti al “Comitato ristretto sull’attacco del 6 gennaio”, un’operazione di facciata che cerca di inventare una “insurrezione” da parte di persone che si sono scattate dei selfie sedute sulla sedia di Nancy Pelosi.

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    Cecità

    ragione se sei italiano, è non soccombere alla depressione.
    Già, perché chi riesce ancora a unire i puntini e a intuire almeno la forma generale di quello che ci sta succedendo, vede che siamo di fronte a qualcosa che ha la portata della caduta dell’Impero Romano. Il decentramento dell’impero americano ha ed avrà conseguenze non minori di quell’illustre precedente sulle sue province.

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    Perchè il diritto alla salute mentale è un segno di resa (e perchè tuttavia rimane una battaglia giusta)

    Il dibattito recente sulla necessità di rendere il diritto alla salute mentale effettivo – e cioè nella pratica mettere nelle prestazioni passate dal SSN anche consulenze con psicologi e figure simili – è interessante (oltre che giusta, per ciò che vale la mia opinione) ma ha anche interessanti implicazioni sociali e politiche circa l’adattamento alla complessità.