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- I principali errori della Operazione Militare Speciale
- Icaro sfida l’arroganza: le “ali” di Biden si stanno sciogliendo?
- Abbracciare il multipolarismo: la Germania deve agire in modo europeo per il bene comune globale
- La Cina sembra ricalibrare il suo approccio alla guerra per procura tra NATO e Russia
- Uno sguardo ai crimini del MEK nell’uccisione dei Curdi
Tag: strategia
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I principali errori della Operazione Militare Speciale
È passato un anno dall’inizio della Operazione Militare Speciale. Se all’inizio si trattava di un’operazione militare speciale, ora è chiaro che la Russia si è trovata in una guerra vera e propria e difficile. Non solo con l’Ucraina - come regime e non come popolo (da qui la richiesta di denazificazione politica avanzata inizialmente), ma anche con l’Occidente collettivo, cioè essenzialmente con il blocco della NATO (ad eccezione della posizione speciale della Turchia e dell’Ungheria che cercano di rimanere neutrali nel conflitto - il resto dei Paesi dell’Alleanza partecipa alla guerra al fianco dell’Ucraina in un modo o nell’altro).
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Abbracciare il multipolarismo: la Germania deve agire in modo europeo per il bene comune globale
Per promuovere un mondo più libero da conflitti, la Germania deve abbandonare le sue strategie nazionali e iniziare a pensare in modo europeo. Il modo migliore per farlo è sostenere un forte ruolo globale dell’Unione Europea. La Germania può e deve definire la propria politica internazionale solo come parte e contributo al posizionamento globale dell’Unione Europea.
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La Cina sembra ricalibrare il suo approccio alla guerra per procura tra NATO e Russia
Se le dinamiche strategico-militari dovessero spostarsi decisamente a favore della NATO, a causa dell’invio da parte del blocco di armi più moderne a Kiev a scapito delle esigenze minime di sicurezza nazionale dei suoi membri, come ha lasciato intendere Stoltenberg, allora la pace sarebbe esclusa e la sconfitta della Russia sarebbe possibile. In questo scenario, la Cina potrebbe armare Mosca per mantenere l’equilibrio di potere con la NATO, nonostante le massime sanzioni che l’Occidente potrebbe imporre nei suoi confronti per scongiurare gli scenari peggiori di escalation nucleare o di “balcanizzazione” della Russia.
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L’imminente false flag di Kiev per la distrazione della Transnistria è estremamente pericolosa
Il motivo per cui l’imminente complotto false-flag di Kiev è così pericoloso è che potrebbe facilmente coinvolgere la Romania, membro della NATO, che alcuni sospettano di avere l’intenzione di incorporare la Moldavia sulla base di rivendicazioni storiche su quel territorio. Il Presidente moldavo Maia Sandu è stato accusato da alcuni di collaborare segretamente con Bucarest per perseguire questo scenario, che potrebbe rischiare uno scontro diretto tra la NATO e la Russia nell’ex Repubblica sovietica, qualora si realizzasse.
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Criteri e indicatori della sovranità informativa
Nonostante diversi decenni di attiva ristrutturazione tecnologica delle istituzioni sociali, il ruolo e il posto dello Stato nello spazio digitale restano ancora poco conosciuti. Questo vale soprattutto per lo status giuridico dello Stato nel cyberspazio. Indagando su questo tema, l’autore ha scoperto il termine “sovranità dell’informazione”.
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Afghanistan, la stabilità del caos
Il rapporto del Team di supporto analitico e monitoraggio delle sanzioni delle Nazioni Unite sulle organizzazioni terroristiche (ISIS, al-Qaeda) afferma che l’Afghanistan rimane la principale fonte di minacce terroristiche per i Paesi dell’Asia centrale e meridionale.
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L’Europa orientale nell’ottica politica e militare [2]
Già nel 2023, la Polonia ha stipulato un contratto per l’acquisto di 50 lanciatori Javelin LWCLU e di circa 500 missili Javelin FGM-148F, oltre a un pacchetto aggiuntivo di addestramento e logistica.
Anche altri partner statunitensi stanno ricevendo armi. La Polonia ha anche acquistato carri armati K2 e obici K9A1 dalla Corea del Sud. Secondo il contratto firmato nel luglio 2022, alla Polonia saranno consegnati in totale 1.000 carri armati K2 e K2PL e 672 obici K9A1/K9PL. Alcune delle attrezzature sono già state consegnate. -
SMO, combattere su tutti i fronti
La situazione nella zona dell’Operazione militare speciale della Russia continua a essere estremamente tesa. Le battaglie locali si svolgono lungo tutta la linea di contatto con il nemico. Le truppe russe hanno ottenuto i maggiori successi in direzione di Artemivsk (Bakhmutivka), dove il 25 gennaio il comando dell’AFU ha riconosciuto la perdita di Soledar.
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La trappola della guerra senza fine si ritorce contro gli USA
Le previsioni fatte all’inizio del conflitto in Ucraina di una possibile sconfitta della Russia ed un isolamento di questo paese a livello internazionale, a seguito della furiosa campagna di sanzioni, sono state totalmente ribaltate dai fatti.
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Venezuela-Iran, partenariato strategico
I legami politici del Venezuela con la Repubblica islamica dell’Iran risalgono al 1960, quando i due Paesi, insieme a diversi Stati produttori di petrolio, gettarono le basi dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) e ne divennero cofondatori insieme a Iraq, Kuwait e Arabia Saudita.

