Tag: globalismo

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    Il controllo del sistema alimentare da parte dei globalisti fa parte del loro piano di controllo su di te

    I globalisti stanno prendendo il controllo del sistema alimentare: se controllano le sementi, controllano il cibo, e se controllano il cibo, possono usare l’ID digitale per controllare l’accesso dei consumatori al cibo.
    L’agenda globalista di accaparramento del potere non è qualcosa di onnicomprensivo. Ci stanno attaccando da ogni angolazione possibile e, che si parli di biosicurezza, finanza, abitazioni, salute, energia, trasporti o cibo, tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo hanno un unico obiettivo: farci conformare ai piani dei globalisti.

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    La Russia senza l’Occidente

    Il letargo russo degli ultimi decenni è finalmente terminato e il ritorno della Russia alla storia è iniziato nel Donbass. Nemmeno in Crimea, dove tutto si è svolto in modo piuttosto banale ed è stato inserito molto rapidamente e magistralmente nella realtà politica ordinaria della Russia di Putin. Ma era il momento in cui i russi dovevano ingaggiare una seria battaglia con l’Occidente civilizzatore.

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    La sostituzione dell’importazione e ciò che ne consegue

    Attualmente le autorità e la società, al di là della guerra, si preoccupano soprattutto di come adattarsi alle nuove condizioni. La novità di queste condizioni è che siamo stati esclusi dall’Occidente e abbiamo escluso l’Occidente da noi stessi. Non che si tratti di qualcosa di completamente nuovo e inedito: nella nostra storia, ci siamo trovati molto spesso in questo tipo di rapporto con l’Occidente.

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    L’Occidente ha gettato le sue maschere

    Come ha recentemente osservato Sergey Lavrov, sullo sfondo del conflitto ucraino tra la Russia e l’Occidente, la “cortina di ferro” si sta nuovamente abbassando. Allo stesso tempo, non siamo noi ad abbassarlo. Ricordiamo che per la prima volta è stato altrettanto rapidamente abbassato dal lato occidentale della divisione ideologica – come misura di protezione contro “l’influenza corruttrice delle idee comuniste” che stavano rapidamente guadagnando popolarità dopo la grande vittoria russa del 1945 sul progetto anglo-americano chiamato “Terzo Reich” (spero non ci sia bisogno di ricordare come i nostri “alleati” abbiano metodicamente creato il fenomeno hitleriano armando e conducendo i nazisti ai confini dell’URSS per colpire).

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    Le caratteristiche dei think tank in Giappone

    I think tank giapponesi nel paese sono considerati uno dei principali canali di informazioni affidabili e aggiornate. Sulla loro base si tengono numerosi eventi e incontri tra leader giapponesi e occidentali. Tuttavia, se approfondiamo l’argomento in modo più dettagliato, possiamo scoprire che non tutti i centri studiano problemi relativi alla politica del paese e alle sue relazioni con altri paesi.think tank

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    Lo Stato del benessere

    Uno dei tratti distintivi della postmodernità, radicatosi fortemente nel corso del Novecento, è quello di aver discusso ampiamente la validità o meno del concetto di bonum communis, di Bene comune, riguardante la politica, andando verso una progressiva ridefinizione, anzi dovremmo dire sostituzione, di Bene con bene, creando un equivoco che è motore di buona parte delle problematiche politiche odierne.

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    Parere sul Piano “Fit for 55” dell’Unione europea

    È ormai sotto gli occhi di molti che i continui allarmi climatici, rilanciati di recente anche dai vertici delle agenzie dell’ONU e di altre organizzazioni internazionali, costituiscono il substrato ideologico e politico delle azioni condotte da alcuni Governi nazionali allo scopo di avviare una controversa transizione ecologica: transizione finalizzata, apparentemente, alla riduzione della CO2 antropica e del riscaldamento climatico che da essa deriverebbe, ma in realtà mirante alla riorganizzazione – prima di tutto sul piano culturale – di oltre un secolo di “progresso” fondato sulle fonti energetiche non rinnovabili.

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    La bellezza offesa

    Dovremmo tornare a chiederci cosa sia la bellezza. Armonia visibile potremmo definirla. Immagine di superficie che rivela profondità dell’essere e innalza lo spirito. Non riducibile al concetto di esteriorità e gradimento visivo che cambia in base alle epoche storiche e alle differenti culture poiché c’è un nucleo comune che ce la rende condivisibile al di là delle categorie umane di spazio-tempo quindi. Ed è di quel tipo di bellezza che qui trattiamo.

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    L’Ucraina e l’ipocrisia degli usurai globali

    L’FMI ha una propria strategia per questi casi, chiamata “Stati fragili e colpiti da conflitti”. È stata pubblicata nel marzo 2022 e sarà attuata fino al 2025.
    Nella sintesi si legge che “Il sostegno agli Stati fragili e colpiti da conflitti (FCS) è una priorità importante per l’agenda politica internazionale. Gli FCS ospitano quasi 1 miliardo di persone che devono affrontare una serie di sfide: dalle istituzioni a bassa capacità e dalla limitata fornitura di beni pubblici, all’estrema povertà, agli sfollamenti forzati e alla guerra. La fragilità e i conflitti sono legati anche a tendenze quali il cambiamento climatico, l’insicurezza alimentare e le disparità di genere.

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    Multipolarità e globalizzazione

    Gli eventi innescati dall’operazione militare speciale hanno iniziato a influenzare la globalizzazione:
    1. Innanzitutto, la diaspora curda in Svezia ha sempre sostenuto e finanziato tutti i movimenti separatisti curdi, quindi non deve sorprendere la posizione assunta dalla Turchia contro l’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO. È interessante notare che la realtà del Medio Oriente influisce direttamente sull’equilibrio di potere nel Nord Europa.