Tag: internet

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    Covid e Ucraina, l’esportazione della demonocrazia

    Come da noi implicitamente sostenuto in altra occasione, Putin e Kirill, ben più che l’Ucraina, temono a ragione l’happy hour e tutti i connessi, mefistofelici parafernalia di Occidente: il capitalesimo, fondato sulla rottura dei vincoli comunitari e sull’adorazione di una vaga deità oziosa chiamata “mercato”, poi “mercati” (ordo ab chao) [1], è una forza infera, onnivora, “magica”, che tutto trangugia e corrode, rivomitandolo poi come il suo opposto (Chiesa cattolica, comunismo, sodomia organizzata).

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    Le reti globali americane

    Oggi siamo abituati ad associare la parola “rete” ai social media su Internet. Tuttavia, anche il social networking è un fenomeno più ampio delle applicazioni Internet: si tratta innanzitutto di interazione sociale tra diversi gruppi di popolazione.

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    La connettività terrestre cino-iraniana si sta lentamente ma inesorabilmente snellendo

    La grande tendenza strategica è che l’Iran si sta riorientando verso Oriente, in linea con il resto del mondo, mentre tutti gli attori chiave della transizione sistemica globale verso il multipolarismo iniziano a concentrarsi molto di più sull’Asia.

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    Comprendere la trasformazione digitale della Cina

    L’articolo che proponiamo tradotto è stato pubblicato dall’accademico cinese Tang Xingtong sulle pagine del numero di maggio del TI Observer, rivista pubblicata dall’Istituto Taihe di Pechino.
    La società agraria si concentrava sulla terra e sul lavoro, la società industriale era incentrata sull’acciaio e sul petrolio, ma la società digitale dà la priorità ai dati e alla conoscenza.

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    Se vogliamo sopravvivere dobbiamo imparare a fare le domande giuste

    Leggendo “Scales of Justice” di Ngaio Marsh mi sono reso conto che la parola “impertinenza” è passata di moda. Infatti, ciò che una volta era un oltraggio è ora così comune che nessuno lo riconosce come impertinenza. L’impertinenza è diventata un comportamento di routine accettato e non viene più riconosciuta quando si verifica.

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    Problemi di dipendenza: risolvere il problema di sicurezza del software open source mondiale

    L’idea di un programmatore solitario che si affidasse al proprio genio e acume tecnico per creare il prossimo grande software era sempre una forzatura. Oggi è un mito più che mai. Le forze di mercato competitive significano che gli sviluppatori di software devono fare affidamento sul codice creato da un numero imprecisato di altri programmatori. Di conseguenza, la maggior parte del software è meglio concepita come bricolage: componenti diversi, solitamente open source, spesso chiamati dipendenze, uniti a bit di codice personalizzato in una nuova applicazione.

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    La storia oscurata dal Pale o Settlement. Alla scoperta di un’area cruciale per i destini del mondo [2/2]

    Nel corso degli ultimi due decenni, particolarmente negli Stati Uniti, questi filoni culturali si sono agglutinati molto scompostamente in quella che ormai noi tutti – e siamo già fuori tempo – dovremmo chiamare a chiare lettere e riconoscere come l’ideologia politica “NeoGlobal”.

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    Una No-Fly Zone intellettuale: La censura online del dissenso ucraino sta diventando la nuova norma

    Google ha inviato un colpo di avvertimento in tutto il mondo, informando minacciosamente i media, i blogger e i creatori di contenuti che non tollererà più certe opinioni quando si tratta dell’invasione della Russia in Ucraina.

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    Informazione, libertà e narrazioni geopolitiche

    Non c’è niente da fare: la cantilena del mainstream è: “Da noi in Occidente c’è libertà di stampa e informazione, in Russia c’è solo propaganda”. Non c’è niente da fare: i sedicenti analisti Occidentali tutti i giorni ci spiegano cosa ha in testa Putin, che l’Ucraina ha battuto i russi, che l’Occidente deve sostenere con armamenti l’Ucraina e possibilmente interrompere la fornitura di gas. Non c’è niente da fare: i soldati russi sono orchi ignobili che mangiano bambini, stuprano, torturano, usano armi chimiche, sparano alla schiena ai civili che escono dai rifugi per andare ad acquistare il latte per i neonati ospitati negli ospedali deliberatamente bombardati dai russi mentre gli ucraini, sulla riva del lago procedono alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ridonano la vista ai ciechi, guariscono dalla lebbra i diseredati di Gerusalemme, resuscitano Lazzaro e i suoi cugini.