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Tag: propaganda
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Cina-Russia: Qin Gang e Lavrov respingono la propaganda occidentale
Nessun allontanamento tra Cina e Russia: questo il messaggio lanciato congiuntamente dai ministri degli Esteri dei due Paesi, Qin Gang e Sergej Lavrov, che respingono la propaganda occidentale volta a seminare la discordia tra Pechino e Mosca.
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Dalle “Cronache di una Dittatura Democratica”
Ci fu un tempo, neppure troppo lontano, in cui uomini assai malvagi non si accontentarono più di manipolare la Storia secondo i loro capricci ordendo attentati dinamitardi.
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Il transumanesimo è nazicomunismo
Il Covid avrebbe dovuto essere la tempesta perfetta per l’instaurazione del Regime globalista. Un problema globale non avrebbe potuto che richiedere una “soluzione” globale. Il caos pandemico sarebbe stato ricomposto dall’ultima variante del solito “ordine” massonico.
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La NATO trama una guerra cognitiva
di Jonas Togel Dal 2020 la NATO porta avanti i suoi piani di guerra psicologica che devono essere posti sullo stesso piano delle precedenti cinque aree operative dell’alleanza militare (terra,…
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Trasformazione dei social Media
I social network nell’attuale fase di sviluppo non sono solo un modo di comunicazione istantanea tra le persone, ma anche moderni strumenti efficaci nelle mani della parte attiva della società e dello Stato, che vengono sempre più utilizzati per scopi politici. È noto che tali piattaforme sono principalmente caratterizzate da un basso livello di responsabilità e da un significativo potenziale di mobilitazione, che contribuisce all’autorganizzazione sociale dei cittadini.
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L’Occidente incoraggia la russofobia
Il titolo “Missili russi sono atterrati in Polonia, membro della NATO, uccidendo due persone” è stato pubblicato nell’edizione irlandese dell’Independent il 15 novembre [1]. Sebbene fosse immediatamente noto che i missili erano ucraini, i redattori non hanno modificato il contenuto, apparentemente ritenendo che una bugia – con critiche alla Russia – fosse meglio di un articolo veritiero.
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Complottista e pure terrapiattista!
Quando la denigrazione allo stato puro diventa l’unico fine del giornalismo, tutto fa brodo pur di ottenere il risultato voluto. Senza nemmeno risparmiare il reale senso delle parole, il linguaggio viene allora volgarmente manomesso in modo da far sembrare ogni cosa quel che non è.
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Facebook (Meta) conferma i legami con una campagna di propaganda militare statunitense
Nel caso non lo sapessi, le grandi aziende tecnologiche hanno collaborato con l’esercito degli Stati Uniti per controllare le narrazioni ufficiali usando la propaganda. Una di queste operazioni segrete è stata confermata da Meta, la società madre di Facebook, che stava spingendo narrazioni pro-USA e anti-Russia.
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Servi più realisti del re
Dopo giorni che non lo facevo, l’altro ieri sera accendo la TV per sentire un TG e vedere a che punto di sconcezza pornografica è nel frattempo giunta l’italica informazione. Capto al volo Barbara Palombelli che se ne viene fuori con un «I Russi bombardano la centrale nucleare di Zaporizia» quando da giorni pure i corrispondenti RAI più fanatici e azzerbinati nel leggere le veline di Kiev si limitano a dire semplicemente «La centrale viene bombardata» senza specificare da chi, perché ormai nessuno più può seriamente credere che i russi si auto bombardano.
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Il digestivo
La società dello spettacolo è un concetto. Ultimamente – e giustamente – lo si trova citato con una certa frequenza. Quella formula è dovuta ai situazionisti, in particolare a uno dei fondatori di quel movimento culturale, Guy Debord, che ne fece il titolo di un suo libro. Ciò che abbiamo visto in questi ultimi, tragici, tempi è una conclamamazione di quanto anticipatoci dai situazionisti.

