Recent Posts
Pensiero
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Mettersi in gioco
Negli ultimi anni Tolkien è divenuto nuovamente oggetto di studio o di interesse per un vasto pubblico, ma esso ha anche coperto un “vuoto di immaginario” in quel variegato universo di coloro che si definiscono “fedeli ai valori tradizionali”, tra cui si annovera anche una parte dei cristiani.
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Italia devastata
L’Italia continua a vivere un periodo travagliato: priva di uno slancio verso un futuro migliore, non è nemmeno più una nave senza nocchiero ma una semplice barca un po’ alla deriva un po’ al traino di altre navi, quasi sempre sotto la guida di altrui volontà.
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I principali errori della Operazione Militare Speciale
È passato un anno dall’inizio della Operazione Militare Speciale. Se all’inizio si trattava di un’operazione militare speciale, ora è chiaro che la Russia si è trovata in una guerra vera e propria e difficile. Non solo con l’Ucraina - come regime e non come popolo (da qui la richiesta di denazificazione politica avanzata inizialmente), ma anche con l’Occidente collettivo, cioè essenzialmente con il blocco della NATO (ad eccezione della posizione speciale della Turchia e dell’Ungheria che cercano di rimanere neutrali nel conflitto - il resto dei Paesi dell’Alleanza partecipa alla guerra al fianco dell’Ucraina in un modo o nell’altro).
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Il dogma dei più forti come i migliori
Un dogma velenoso attraversa la nostra società ed è trasversale. È la prova di quanto sia decadente e in lenta, inesorabile decomposizione: la convinzione che in fondo non è colpa solo di chi fa il male in quanto cattivo, ma anche dei molti “deboli” che se lo fanno fare.
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C’è vita oltre il liberalcapitalismo?
C’è vita oltre il liberalcapitalismo? Ce lo chiedevamo passeggiando- dopo anni di assenza- nel quartiere dove siamo cresciuti. Rivedere le cose a distanza di tempo restituisce la prospettiva. Oltre al deserto commerciale, ci ha colpito vedere in uno spazio limitato ben tre grandi strutture sanitarie private. La privatizzazione di tutto avanza a passo di carica: presto non avremo nulla e saremo felici, secondo i padroni universali. Ci toglieranno l’automobile, la casa, il denaro contante e instaureranno l’impero globale neofeudale della Tecnica. Ai servi dovranno bastare i nuovi diritti nella sfera pulsionale per compensare la riduzione a schiavi.
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Analisi del discorso di Vladimir Putin
Il messaggio del Presidente della Russia all’Assemblea federale del 21 febbraio 2023 ha attirato l’attenzione di tutto il mondo. Nonostante il discorso sia stato lungo, esso è stato semplice e conciso, privo di terminologia burocratica, quindi comprensibile e accessibile alla gente comune. L’enfasi principale è stata posta sullo svolgimento dell’Operazione Militare Speciale (nel corso del discorso è stata onorata la memoria dei morti, compresi quelli delle atrocità dei neonazisti e dei punitori ucraini), ma è stata aggiunta una retrospettiva, spiegando i motivi, nonché un’introduzione al prossimo futuro, che riguarda sia la fornitura per i bisogni del fronte, sia ampie questioni sociali.
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Noi siamo la minaccia
Le “chiacchiere” più recenti sulla guerra in Ucraina sono tutte incentrate su nomi di armamenti: ogni santo giorno si pubblicano articoli su Himars, Javelin, Leopard, F16, missili, razzi, carri, aerei, sistemi di difesa ecc. Ciò fa tornare alla mente le “chiacchiere” mediatiche ai tempi della crisi 2007-2008, in cui proliferavano gli acronimi dei mille derivati: MBS, ABC, CDS, CDO ecc. Nell’uno come nell’altro caso, una coltre di tecnicismo veniva e viene messa in circolazione col fine ultimo, sembrerebbe, di non far capire alcunché ai lettori, sull’origine dei fenomeni e sui processi che determinano gli eventi. Ma c’è di più. Questo chiacchiericcio mediatico è utile invero a nascondere le responsabilità, a deresponsabilizzare gli esecutori di tutti gli errori che ci hanno portato fin qui.
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Inferno
C’è uno spettro di realtà che ci convince della sua supremazia e oggettività. Ma non è che il riflesso effimero di una fonte artificiale di luce cosparsa sul mondo. Se la politica del mercato non ha più le doti per dedicarsi agli uomini, gli uomini possono ora liberarsi dal conosciuto e dare il meglio e il segreto di sé
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Il declino delle democrazie occidentali
Nel mio ultimo articolo discutevo del livello incredibilmente basso dei rappresentanti politici occidentali e di come continuino ad essere eletti e scelti nonostante perseguano interessi diversi da quelli degli elettori stessi, o almeno della stragrande maggioranza di essi.
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La patria tradita
Scrive il grande poeta latino Orazio (65 a.C. - 08 a.C.): “Dulce et decorum est pro patria mori”. La patria richiama non solo il sostantivo “pater”, ma anche l’aggettivo “patrius, patria, patrium”, ritenendo sottointeso il termine “terra, terrae”.

