Io nego ancora di Emanuele Franz, dallo stato di emergenza allo status quo

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di Redazione

È con la forza della ragione che Emanuele Franz, filosofo friulano, cerca di proporre un’altra narrazione di quanto è avvenuto dal febbraio 2020 ad oggi. L’autore, che già nella primavera del 2021 aveva pubblicato, sempre per i tipi di Audax Editrice, il libro Io nego, in questo secondo volume – Io nego ancora – riprende il percorso filosofico da dove lo aveva lasciato: se l’ormai famigerato stato di emergenza è stato accettato da tutti come apripista di una nuova normalità, occorre riflettere su cosa sia questa normalità, questo status quo delle cose.

L’indagine filosofica segue lo stile del primo libro: i capitoli sono una serie di riflessioni, organicamente ordinate, in cui temi diversi vanno ad intrecciarsi sia come parti di un unico evidente piano di potere, controllo e trasformazione dell’umanità, sia come singoli argomenti estratti dalla costellazione della postmodernità.

Partendo dal chiedersi chi e cosa è l’uomo in questo tempo e di come le sue aspirazioni stiano cambiando nel mentre che il mondo intero cambia velocemente, Franz guida il lettore a riflettere sugli ossimori che sono diventati abitudine, come se una gigantesca finestra di Overton avesse fatto passare molto rapidamente al grado di civiltà una lunga serie di assurdità, illogiche e socialmente dannose, ma delle quali sembra sia ormai impossibile fare a meno.

Questa addizione avviene anche nella dimensione spirituale dell’uomo, luogo in cui più di tutti si avverte il cambiamento innescato, tanto da aver spinto ad una sostituzione di Dio con la Scienza, ora incensata come sacramento di una salvezza che non è più metafisica ma relegata al materiale. Da qui passa, chiaramente, la questione cruciale della libertà, sviluppata fra individuo e società, laddove il grido ancestrale della natura umana si scontra con l’imposizione del controllo digitale, i diritti si pagano un tanto alla dose e la biopolitica viene linguisticamente confusa con il Bene Comune.

Dalle pagine di Io nego ancora si alza il grido della negazione come forma di ribellione al domino della paura, eletto strumento dei potenti che giocano con le vite umane: “Io nego e continuerò a negare – scrive Franz – che la paura possa essere la soluzione a qualsiasi crisi.” Perché ogni crisi è in verità un passaggio che richiede coraggio, una sfida a conoscersi ed amarsi, un passo in avanti nel percorso evolutivo che ognuno compie e la paura non potrà mai essere vettore di miglioramento per il mondo.

Il libro è disponibile sul sito dell’editore Audax Editrice e in tutte le librerie e gli store online.

Foto: Idee&Azione

2 dicembre 2022

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