Il Venezuela propone un’unione politica dei Paesi latinoamericani con Russia e Cina

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di Luciano Lago

All’indomani del fallimento del “Maidan” brasiliano volto a ostacolare il riavvicinamento del subcontinente all’asse Cina-Russia, il pericoloso gioco dei neocon statunitensi potrebbe ben presto rivelarsi al punto più alto controproducente per la plutocrazia atlantista. La dislocazione della sfera d’influenza privilegiata degli Stati Uniti in America Latina potrebbe presto subire un improvviso impulso.

Il Venezuela ha proposto di creare un’unione politica dei paesi latinoamericani con la Russia e la Cina. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha parlato all’Assemblea nazionale (Parlamento) con l’idea di creare nella regione latino-americana un blocco politico di alleati di Russia e Cina. “Ne ho parlato al telefono con [il presidente brasiliano Luiz Inácio] Lula [da Silva], ne ho discusso personalmente con il presidente [della Colombia] Gustavo Petro, con il presidente dell’Argentina Alberto Fernández. È arrivato un nuovo momento, un momento speciale per unire gli sforzi e i mezzi dell’America Latina e dei Caraibi, per avvicinarsi alla creazione di un potente blocco di forze politiche, una potenza economica che parlerà al mondo”.

Maduro ha anche affermato che un tale “blocco politico” potrebbe diventare un “nuovo polo di forza” con Cina e Russia. “Questa comunità condividerebbe gli obiettivi comuni di cui parla il nostro fratello maggiore [Presidente della Repubblica popolare cinese] Xi Jinping: un’umanità unita da un destino comune. Oppure [costruisci] questo mondo multipolare e multicentrico di cui parla il nostro fratello maggiore, il presidente [della Russia] Vladimir Putin”, ha concluso.

Foto: Idee&Azione

16 gennaio 2023

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