I buchi neri del mercato della guerra

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di Maurizio Ulisse Murelli

Come è notorio i buchi neri in astrofisica sono corpi celesti con un campo gravitazionale così intenso che dal loro interno non può uscire nulla, neppure la luce. Sono parti dell’universo misteriosi, non visibili ai nostri occhi e sono considerati come gli oggetti più distruttivi dell’universo. Non emettendo alcun tipo di radiazione, non possono essere studiati in nessun modo se non con l’ausilio delle nozioni di fisica e matematica che consentono più che altro di immaginare il loro funzionamento e la loro reale struttura.  Quindi per i non addetti ai lavori, come è il mio caso, è arduo capire di cosa realmente si tratta e discettarne. Figuriamoci cercare di spiegarlo ad un bambino cui bisognerebbe premettere una spiegazione su cosa è l’universo, la curvatura spazio-tempo e il fatto che la luce non riesce a sottrarsi alla cattura della forza attrattiva di questo “mostro”.

Ma se un bambino mi dovesse chiedere: «Cos’è un “buco nero”»? Io gli risponderei: «Hai presente l’Ucraina? Ecco, quello è un “buco nero” in Terra, un’entità che tutto cattura e fagocita».

È superfluo stare qui a ripeterci che la Russia non ha aggredito/invaso a freddo l’Ucraina, e che è ben lontana dall’aver compiuto quel che USA/NATO hanno compiuto in Iraq, Serbia, Libia e Somalia etc.

È sufficiente prendere per buono quanto dichiarato da Angela Merkel al “Die Zeit” (7 dicembre 2022) e cioè che gli accordi di Minsk sono serviti a prendere tempo per costruire, con l’aiuto della NATO, un forte esercito ucraino, in funzione antirussa, cosa sostenuta a giugno dallo stesso ex presidente Pyotr Poroshenko: «Abbiamo usato gli 8 anni dal 2014 al 2022 per diventare una potenza militare, fregandocene degli accordi di Minsk». Del resto fin da subito (2014) Poroshenko aveva dichiarato che non avrebbe mai applicato gli Accordi firmati. E da ultimo, recentemente, il 28 dicembre 2022, anche l’ex presidente francese François Hollande in un’intervista al “Kyiv Independent” ha dichiarato essere vero quanto sostenuto dalla Merkel. 

Scattata l’operazione militare speciale a febbraio, è partito il delirio occidentale. Innescata la russofobia e dato quota ad una demenziale propaganda antirussa grazie all’asservimento dei media e dei giornalisti assurti a megafoni del delirio zelenskyano, le élite politiche europee hanno trasformato l’Ucraina in un buco nero che tutto inghiottisce.

Bloomberg sostiene che le perdite accumulate dall’Europa dopo il boicottaggio del gas russo ammontano ad 1 trilione di dollari. Stando all’Italia si sono dovuti impiegare oltre 20 miliardi per far fronte al caro bollette energetiche; il gas che prima prendevamo dalla Russia oggi lo prendiamo altrove a prezzo quintuplicato. Negano l’evidenza, ma la crisi energetica, la spirale inflazionistica, la latente recessione son tutti frutti dell’“economia di guerra” cui stiamo partecipando senza neppure averla dichiarata e occultando il fatto alla popolazione totalmente manipolata da una informazione da volta stomaco. Potrei continuare a stilare il lungo elenco dei costi per sostenere una nazione che ci viene detto essere democratica. Infatti, è del tutto democratico aver messo fuori legge una dozzina di partiti di opposizione, chiusi i media non allineati (con una quarantina di giornalisti uccisi, ma c’è chi dice siano 80), estromessi magistrati che si opponevano alle malefatte di Zelensky e dei suoi oligarchi.

Raccontando che se Russia l’avrà vinta in Ucraina dopo potrebbe essere la volta della Polonia e dei paesi baltici…. E magari tutta L’Europa. E allora sostegno senza riserve all’Ucraina con miliardi di euro che si sommano ai miliardi di dollari statunitensi, armi su armi… Tutto dentro quel “buco nero”. Sopra tutto, dentro al “buco”, il buon senso, l’intelligenza, la verità, la Storia…. Donazione al “buco” che le oligarchie occidentali sono disposte a remunerare per mantenersi al potere facendo pagare il prezzo alle rispettive popolazioni. E tutto questo rientra nella logica di Sistema, tanto più nel Sistema unipolare a matrice liberale.

Quel che non capisco (si fa per dire, perché in realtà lo capisco molto bene) è come sia potuto accadere che il “buco nero ucraino” abbia attratto a sé anche i cervelli di chi avrebbe dovuto avere i fondamentali e gli orientamenti per mantenersi a distanza siderale e battersi per arginare il risucchio del proprio popolo in quel nefasto vortice.

Individui che si arrogano supremazia gerarchica rispetto ad ambienti, aree culturali, politiche, ideologiche e praticando l’accattonaggio ideologico nell’angiporto hollywoodiano proponendo non solo teoremi surreali e negando l’evidenza, ovverosia che quella in atto è una guerra mondiale che vede da una parte la dittatura liberale con il suo esercito, la NATO e dall’altra il fronte di liberazione che vede nel Cremlino la sua punta avanzata, ma si arrogano il diritto all’insulto e alla scomunica. Vero, ormai sono pochi elementi verso i quali il sospetto di essere agenti a libro paga di servizi anglo-francesi, contigui quando non parte integrante di conformazioni sovversive, si fa concreto (e del resto se non fosse così l’unica altra spiegazione sarebbe il disagio mentale, la psicopatia) ma per quanto pochi sono troppi: non dovrebbe esisterne neppure uno.

La verità è che costoro, corrispondendo agli impulsi del proprio ego ipertrofico per essere un “qualcuno” nella palude dei decerebrati, urlano oscenità e, negando di essere i mercenari ideologici della follia NATO, sono di fatto una specie tanto nefasta quanto ininfluente nelle ampie dinamiche del conflitto.

Spiace per chi ancora gli presta fede, ma l’universo ha le sue leggi ineluttabili, sopra tutto quelle che regolano il “buco nero”. E dunque a chi presta fede al delirio, buon viaggio dentro il “buco nero”.

In conclusione, ancora una volta, esorto chi è con me relazionato a non continuare ad interpellarmi per sapere cosa ne penso: ve l’ho detto in tutte le salse e non ho altro da aggiungere. Cosa fare? Ignorateli, non meritano neppure lo status di “nemico”.

Foto: Idee&Azione

9 gennaio 2023

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